CRITICHE E SENSO DI COLPA

By: | Tags: | Commenti: 0 | Febbraio 13th, 2019

“Le persone peggiori: quelle che riescono a provocare in te un senso di colpa per azioni di cui esse sole sono responsabili.” Peter Hanke

Che cosa significa criticare?

Comunicare basandosi su parole, aspetti, atteggiamenti, comportamenti di una o più persone, ritenuti inadeguati.

Esse possono essere:

COSTRUTTIVE → segnalano in modo positivo, utile ed efficace ciò che non funziona: sono espresse in termini concreti e con precisi riferimenti, orientate a risolvere difficoltà e problemi, per modificare il comportamento di un individuo in una specifica situazione;

AGGRESSIVE O MANIPOLATIVE → prevale l’intenzione di aggredire, in modo più o meno subdolo. La critica ggressiva è una forma di violenza aperta: si alza la voce, si insulta, si viene anche alle mani. Con la manipolazione, invece, si agisce sulla vittima dal suo interno, a volte anche dolcemente.

Entrambe colpiscono l’individuo in modo generico e totalizzante adottando termini come “sempre”, “mai”, “tutto”, “niente”, “ogni volta”, … Il fine è quello di esercitare un controllo sui comportamenti altrui e, soprattutto, sui sentimenti, provocando sgradevoli sensazioni,, quali senso di colpa, ignoranza e ansia generica.

CRITICARE COSTRUTTIVAMENTE

Significa fornire indicazioni precise, in termini positivi, esprimere convinzioni o disappunto senza urtare sentimenti e sensibilità altrui.

Accettare le critiche è un’abilità complementare a quella del criticare assertivamente. L’importante è rispondere in modo semplice e diretto, riconoscendone la validità, senza cercare scuse.

Altrettanto importante è la necessità di difendersi dalle critiche manipolative, tentando di modificare la situazione frustrante con un’onesta e chiara comunicazione.