OSSESSIONI E COMPULSIONI

By: | Tags: | Commenti: 0 | Marzo 26th, 2019

I disturbi di tipo ossessivo-compulsivo sono caratterizzati da pensieri ossessivi ricorrenti che si intromettono nella nostra mente contro la nostra volontà, nonostante tutti i tentativi per allontanarli.

Possono essere pensieri di contaminarsi o contaminare altre persone, di far male agli altri o violare alcuni tabù. I rituali compulsivi non sono altro che comportamenti ripetitivi o azioni mentali che una persona si sente obbligata a mettere in atto, nonostante si renda conto della loro assurdità e cerchi di resistervi.

Essi, solitamente, non rispecchiano eventi reali e affliggono le persone con una personalità perfezionista, pur coinvolgendo in taluni casi anche le persone più disordinate.

Le preoccupazioni relative a comportamenti potenzialmente pericolosi sono spesso infondate. Il rischio di trasformare pensieri di tipo ossessivo in azioni non è elevato.

Tali rituali diventano a un certo punto eccessivi, arrivando ad interferire con le normali abitudini di una persona e coinvolgendo nella loro esecuzione anche i familiari, incrementandoli di numero e mettendo in crisi l’equilibrio della famiglia.

La terapia elettiva per il trattamento del disturbo ossessivo-compulsivo prevede l’esposizione a tutte quelle sensazioni che inducono il soggetto a compiere rituali e a creare le ossessioni il più a lungo possibile, imparando a tollerare il disagio che ne scaturisce.

È possibile verbalizzare i pensieri che terrorizzano, registrarli e ascoltarli in continuazione. Ogni volta che le ossessioni si inseriscono fra i normali pensieri, piuttosto che cercare di allontanarli, val la pena ascoltarli fino a quando la consueta sensazione di angoscia si trasformerà in noia. 

Il trattamento del disturbo ossessivo-compulsivo, per tale motivo, richiede un grande sforzo da parte del paziente, arrivando anche a coinvolgere i parenti come coterapeuti durante l’esposizione, affinchè imparino a evitare di rassicurarli.