Disturbo dello Spettro Autistico: semplici passi dopo la diagnosi

STEP DA SEGUIRE DOPO UNA DIAGNOSI DI DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO

By: | Tags: , , , , , , | Commenti: 0 | Aprile 18th, 2022

STEP DA SEGUIRE DOPO UNA DIAGNOSI DI DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO

DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO: COSA FARE DOPO LA DIAGNOSI?

Una diagnosi di disturbo dello spettro autistico è spesso molto destabilizzante per tutta la famiglia. Figuriamoci se dopo una certificazione, non si ha idea di come procedere. Certo uno screening precoce è correlato a miglior outcome, ma non senza idonee strutture di riferimento e trattamento adeguato.

SCOPRI I PRIMI PASSI DA FARE DOPO LA DIAGNOSI

Affidarsi in prima battuta agli specialisti che hanno eseguito la valutazione, meglio esitata in una diagnosi funzionale che evidenzia anche i punti di forza del bambino. Ciò consente di tarare l’intervento sulle sue necessità specifiche.

QUALI OBIETTIVI DI TRATTAMENTO PORSI?

L’obiettivo generale del trattamento dell’ASD è il miglioramento della qualità di vita del bambino e della sua famiglia. Per ottenere ciò, risulta utile lavorare sia sull’individuo potenziandone le autonomie e le competenze e riducendone i comportamenti disfunzionali, sia sull’ambiente circostante per ottenere un buon adattamento.

In letteratura ci son molteplici interventi evidence-based, di stampo cognitivo-comportamentale:

– Early intensive behaviour intervention (con trattamenti intensivi precoci e di lunga durata, come le famose ABA_Applied Behaviour Analysis_ e l’ESDM_Early Start Denver Model);

– TEACCH (Treatment and Education of Autistic and related Communication Handicapped): si concentra sullo sviluppo delle autonomie, sull’adattamento del contesto ed è rivolto ad un’ampia fascia d’età;

– Interventi rivolti a specifiche abilità target, integrabili con gli interventi di cui sopra;

– Interventi mediati dai genitori, rivolti principalmente ai bambini in età prescolare;

– La terapia cognitivo-comportamentale può intervenire sugli aspetti in comorbilità con la diagnosi di ASD, come ansia e aggressività.

QUALI MISURE DI SOSTEGNO POSSONO ATTIVARE LE FAMIGLIE?

  1. ACCERTAMENTO DELLA CONDIZIONE DI DISABILITA’ AI FINI SCOLASTICI (per attivare un insegnante di sostegno o un educatore) per poi redigere la relazione del profilo di funzionamento

  2. ACCERTAMENTO SANITARIO ai fini del riconoscimento dell’INVALIDITA’ CIVILE (indennità di accompagnamento o indennità di frequenza in base alla gravità della diagnosi) e della L. 104 (art. 3 comma 1 o comma 3, a seconda della gravità della diagnosi)

  3. Eventuali altre misure di sostegno regionali: B1 (disabilità gravissima con erogazione di un buono fino a 900 euro mensili; per l’attivazione consulta il sito regione.lombardia.it) e B2 (disabilità grave; per accedere ai buoni rivolgersi al Servizio sociale del proprio Comune di residenza).

Il profilo di funzionamento e il piano educativo individualizzato sono documenti che vanno nella direzione di una collaborazione sempre più auspicata e necessaria tra la famiglia, scuola e servizi socio-sanitari al fine di garantire le prassi per un’inclusione sociale del minore con disabilità che non sia solo sulla carta!

Se vuoi avere più informazioni o chiedermi delucidazioni rispetto a come attivare le procedure, contattami qui.

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