Lutto in gravidanza e subito dopo la nascita

PERCHE’ UNA PERDITA IN GRAVIDANZA A VOLTE E’ UN LUTTO PIU’ COMPLESSO DA ELABORARE?

By: | Tags: , , , , | Commenti: 0 | Marzo 21st, 2022

PERCHE’ UNA PERDITA IN GRAVIDANZA A VOLTE E’ UN LUTTO PIU’ COMPLESSO DA ELABORARE?

La perdita di un figlio durante la gravidanza o subito dopo la nascita è una perdita particolarmente complessa da elaborare. Ciò che si perde è il proprio oggetto d’amore, cioè il bambino, una funzione specifica, cioè la propria capacità di dare la vita. Se poi si perde un bambino mai nato, si scardinano tutti i naturali processi temporali di nascita e morte, per cui appare angosciante e non accettabile.

QUALI CONSEGUENZE DI UNA INTERRUZIONE DI GRAVIDANZA O UNA MORTE PERINATALE?

  • Questa perdita tende a sospendere un legame affettivo che è unico rispetto a tutte le altre relazioni esistenti: si perde infatti un bimbo immaginato, presente ma mai conosciuto;

  • Si rischia di perdere fiducia nella propria capacità generativa, una volta persa la funzione del corpo;

  • Questa perdita, a differenza delle altre, appare impensabile, sconvolge l’ordine naturale delle cose (non si muore prima di nascere, i figli non se ne vanno prima dei genitori, …);

  • Si rischia di perdere il progetto genitoriale di una coppia;

  • Il legame con quel figlio non potrà esser sostituito da altri figli.

QUALI RISVOLTI EMOTIVI?

Certamente la fase gestazionale in cui avviene l’aborto cambia molti fattori in gioco, considerate anche le differenze individuali con cui madri e padri vivono l’evento.

A volte le prime fasi della gravidanza fanno pensare a una miglior elaborazione rapida: tuttavia questo diviene un pregiudizio che colloca molte donne in una situazione di incomprensione, peggiorando la situazione emotiva.

Spesso a causa di questi tabù e dell’insufficiente informazione a riguardo, familiari e amici reagiscono col “distacco”, difendendosi dal dolore, non supportando la coppia e costringendola ad essere forte in fretta. Intorno alla coppia spesso c’è incomprensione, giudizio e paura. Oppure parole che invece di consolare feriscono. Solitudine e vuoto diventano le parole chiave.

COSA SAPERE E COME PROCEDERE PER SUPERARE UNA PERDITA:

  • Importante prima di tutto averne consapevolezza, non esiste un’elaborazione del lutto che sia veloce e lineare;

  • Comprendere che il figlio non potrà mai essere sostituito da un’altra gravidanza e un altro figlio;

  • Il dolore è fisiologico, riflette il legame di attaccamento con quello specifico figlio;

  • Occorre ridefinire il legame con il bimbo perduto: ci vuole tempo adeguato per se stessi per trasformare un legame in presenza in un legame in assenza. Serve il supporto degli altri.

Indispensabile ricevere già in ospedale le prime informazioni: chiedere di gruppi di auto aiuto, di sportelli psicologici competenti in materia sul territorio, permette di sapere a chi chiedere aiuto in caso di bisogno.

Se vuoi condividere la tua esperienza con me, puoi contattarmi qui.

Invia Messaggio Tramite WhatsApp