DARE REGOLE E DIRE NO: GESTIRE I CAPRICCI DEI BAMBINI

DARE REGOLE E DIRE NO: GESTIRE I CAPRICCI DEI BAMBINI

By: | Tags: , , | Commenti: 0 | Giugno 14th, 2021

DARE REGOLE E DIRE NO: GESTIRE I CAPRICCI DEI BAMBINI

Sotto ai 3 anni di età, diventa fondamentale dare delle regole ai bambini, senza aspettare che crescano e maturino un pò, intervenendo eventualmente dopo.

PERCHE’ IMPARARE A DIRE NO AI BAMBINI?

Contrariamente a ciò che si pensa, dire no a un bambino lo rassicura. Mantenere la rotta durante le crisi e non cedere di fronte alla sua collera, è il 1° modo per dargli dei punti di riferimento. Al contrario, un bambino che sente che le sue urla gli permettono di raggiungere lo scopo, finisce per essere angosciato dall’assenza dei limiti della sua onnipotenza.

Importante non cedere alla trappola del genitore-amico, mettendosi alla pari come un coetaneo. Ciò impedisce di riconoscere le tappe psicologiche dello sviluppo di ogni bambino. Il bambino ha bisogno di un genitore solido, che mantenga il suo ruolo di genitore adulto.

Assecondare ogni desiderio del bambino significa allevarlo in un mondo illusorio in cui crede di poter far tutto. Bisogna evitargli difficoltà future.

Non complicatevi la vita! Abdicare rende schiavi, col rischio di serbare rancore verso chi ci tiranneggia.

PERCHE’ ALLORA NON SI RIESCE A DIRE DI NO AI BAMBINI?

  • Genitore colpevole –> spesso i genitori vedono poco i loro figli, che preferiscono non torturarli oltre.
  • Genitore dubbioso –> a volte, in seguito all’educazione ricevuta (forse troppo rigida), si interroga se è necessario imporre divieti al figlio.
  • Genitore sfinito –> non ha il coraggio di lanciarsi in una prova di forza che pensa di non essere in grado di sostenere.
  • Genitore stressato –> non ha tempo di tergiversare 2hal mattino per vestirlo e preferisce fare tutto al posto del bambino.

PERCHE’ I CAPRICCI DEI BAMBINI CI DISARMANO?

Tutti i bambini attraversano un periodo di sistematica opposizione all’adulto: la cosiddetta fase dei no. Il bambino prende coscienza di non voler essere sottomesso perché inizia a sviluppare un pensiero proprio. È un momento davvero scoraggiante e faticoso per i genitori, ma assolutamente necessario per il bambino. È nell’opposizione che si costruisce.

 

COME GESTIRE I CAPRICCI DEI BAMBINI?

  • Imparare a distinguere il vero dispiacere dal semplice capriccio: mostrarsi comprensivi nel 1° caso, restare di marmo nel 2°.
  • È importante avere fiducia in se stessi: ogni genitore da solo è perfettamente in grado di esercitare la propria autorità.
  • Le parole chiave saranno: ”capisco che non sei d’accordo con me, ma oggi non intendo più discutere di questo con te”.
  • Dopo le crisi, per superare il rancore e mantenere una buona comunicazione, avvicinati a tuo figli e digli “mi son innervosita per il tuo capriccio, ma ti voglio bene qualunque cosa accada”.
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